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Colore e capelli nell'Armoestetica



In questo articolo prenderemo in considerazione uno dei pilastri dell’armoestetica: il colore.

Nello specifico, in questo articolo, parleremo del colore dei capelli.


Prima di tutto voglio aprire un inciso proprio sui capelli, dato che rappresentano la cornice naturale del viso di ogni persona.


Legati da sempre a diversi aspetti simbolici, come

  • la bellezza

  • la giovinezza

  • la femminilità

  • la seduzione

  • la forza

  • e la virilità,

i capelli sono parte essenziale della nostra identità estetica, riflettendo non solo la nostra storia personale, ma anche la nostra personalità.


Che cosa sono davvero i capelli?


Come mutano nel tempo?


I capelli sono filamenti costituiti principalmente da una proteina chiamata cheratina.

La loro struttura è piuttosto interessante: ogni capello cresce infatti da un follicolo pilifero, situato nel nostro cuoio capelluto, seguendo tre fasi, la fase di crescita (anagen), la fase di “transizione” (catagen) e la fase di riposo o terminale (telogen).


Ogni capello ha una vita propria (le 3 fasi non avvengono contemporaneamente in tutti i capelli, altrimenti ci ritroveremmo, a un certo punto, completamente calvi!) e questo è il motivo per cui la chioma non appare uniforme nelle lunghezze e nella consistenza.


Ma non solo. Persino il colore dei capelli muta nel corso della vita e questo è dovuto al fatto che la melanina (pigmento che dà colore alla capigliatura) è presente in maggiori quantità in età giovanile, e tende progressivamente a diminuire con l'avanzare degli anni, motivo per il quale i capelli diventano prima grigi e poi bianchi (assenza totale di melanina).


Il numero dei capelli in un soggetto giovane e sano va da 100.000 a 150.000, numero che scenderà con l’invecchiamento, mutando il volume della chioma, il colore e, in generale, l’impatto che i capelli hanno nella percezione dell’aspetto estetico dell’individuo.

In sintesi, i capelli sono molto più di semplici filamenti che crescono dal nostro cuoio capelluto. Sono un elemento essenziale dell’aspetto estetico, che fa capo a come ci percepiamo e a come veniamo percepiti dagli altri.


Sono legati alla forza, alla bellezza, alla giovinezza, all'identità culturale, persino alla personalità e questa è la ragione per cui molte persone, in particolare le donne, attribuiscono tanta importanza ai loro capelli.


Ma vediamo passo passo come si sono creati tali legami culturali nell’ambito della capigliatura.


1. LEGAME CON LA FORZA E LA VIRILITA'

Pensiamo a Sansone, prescelto per liberare Israele dai Filistei, che doveva osservare il nazireato, ossia una serie di restrizioni per consacrarsi a Dio, tra le quali il divieto di tagliarsi i capelli.

Anche nel medioevo, sulla scia religiosa, i monarchi francesi non tagliavano mai i capelli, lasciandoli sciolti a simboleggiare il loro potere. Inoltre, in molte culture il taglio dei capelli era considerato un disonore riservato ai nemici sconfitti in battaglia (pensate allo scalpo degli Indiani d’America).


2. ESPRESSIONE CULTURALE

I capelli sono stati utilizzati come mezzo di espressione culturale in tutto il mondo.

Le diverse acconciature, intrecciature, ornamenti nei capelli sono stati usati per rappresentare l'appartenenza a una specifica cultura, tribù o gruppo etnico in tutte le epoche e in tutto il mondo.


3. RELIGIONE E SPIRITUALITA'

Dato che rappresentano la parte più alta del corpo, è anche la parte più vicina al Divino, quella che si può connettere con la sfera spirituale più velocemente.


I capelli, infatti, venivano tagliati in moltissimi riti in tantissime civiltà antiche. Rappresentavano un momento di “passaggio”, ad esempio il “passare dall’adolescenza all’età adulta”.

Ancora oggi quando qualcosa cambia dentro di noi, sentiamo l’esigenza di “tagliare i capelli”, come a sancire questo momento di transizione.


4. LA BELLEZZA

La loro lunghezza, lucentezza, la salute ed il colore dei capelli possono influenzare notevolmente la percezione della bellezza di una persona.


Le donne, in particolare, considerano la chioma un importante attributo di femminilità e giovinezza.

Ho spiegato infatti, qualche paragrafo fa, come mutano nel tempo i capelli, nella costituzione, nel volume e nella colorazione: più si è giovani, più il capello è robusto e luminoso.


Ecco che tali attributi vengono visti come simbolo non solo di bellezza, ma anche di giovinezza e di attrazione.


5. PERSONALITA'

Anche se non esiste un consenso definitivo nella comunità scientifica riguardo ai legami tra il colore dei capelli e la personalità, essendo un argomento complesso e spesso basato su percezioni culturali e stereotipi, ci sono stati studiosi che hanno esplorato tali correlazioni in vari studi analitici o descrittivi (basata sulla sola osservazione e correlazione).


Ad esempio, le persone con capelli rossi possono essere percepite come più audaci e creative, mentre le bionde appaiono più delicate e gentili; le persone con i capelli castani danno un senso di fiducia e affidabilità, mentre quelle con i capelli scuri appaiono più forti e determinate.



Questo significa che le credenze che ruotano intorno al colore dei capelli sono più culturali che scientifiche.


Ovviamente, parlando di colore dei capelli e personalità, si tratta di veri e propri stereotipi sociali che si sono creati nel tempo e che hanno poi influenzato, generazione dopo generazione, la cultura di massa occidentale, escludendo del tutto le altre razze biologiche.


Ergo: tali relazioni fanno capo a teorie NON inclusive, pertanto impossibili da considerare come indicatori affidabili della personalità di un individuo.


La personalità è un costrutto complesso che coinvolge una serie di fattori psicologici, tra cui tratti, comportamenti, obiettivi e motivazioni, come trattiamo in Accademia.


Pertanto, è importante trattare queste affermazioni con cautela e considerarle con un approccio critico e soprattutto riferendole alla propria cultura di appartenenza.


COLORE, CAPELLI E PERCEZIONE NELLA SCIENZA

Ho trovato invece molto interessante lo studio portato avanti da una serie di ricercatori su come il colore dei capelli e quello della pelle, presi unitamente, influenzano la percezione dell’età, della salute e l’attrattività nella donna - “Hair Color and Skin Color Together Influence Perceptions of Age, Health, and Attractiveness in Lightly-Pigmented, Young Women” (Bernhard Fink, Katharina Liebner, Ann-Kathrin Müller, Thomas Hirn, Graham McKelvey, John Lankhof)


La ricerca documenta come piccoli cambiamenti visibili della pelle influenzino la percezione dell’individuo di età, salute e attrattività.

Così come anche la qualità dei capelli influisce sulla valutazione dell'aspetto estetico, poiché le variazioni nella densità dei capelli, nel volume, nel colore e nello stile del taglio hanno effetti sistematici sulla percezione in generale della bellezza e della giovinezza.


In questa ricerca gli studiosi considerano gli effetti del colore dei capelli e del colore della pelle sulla percezione dell'aspetto fisico femminile.


I 2 ESPERIMENTI


Sono stati fatti 2 esperimenti, con soggetti diversi e, in entrambi i casi, le persone con un contrasto di colori più basso tra tono dei capelli e pelle, hanno riscontrato effetti più positivi, cioè veniva percepite più giovani e attraenti.


Questo ci dà uno spunto sulla percezione sociale dei colori naturali degli individui, ossia come le persone sentono e vivono il colore dei propri elementi naturali (capelli, pelle e, aggiungo, occhi) in relazione all’età e alla conseguente possibilità di attrarre e sedurre.


Apro una parentesi proprio sull’età. L’essere umano è predisposto geneticamente all’attrarre il sesso opposto per una questione meramente riproduttiva (e i feromoni – dei messaggeri chimici, capaci di sostituirsi alla parola e alla scrittura per regolare i rapporti sociali, nel caso dell’essere umano come richiamo sessuale - ne sono una riprova).

Accademia Nuova Bellezza - Armoestetica

Questa funzione, parlando della donna, si interrompe con la menopausa, tra i 45 e i 50 anni, momento in cui il corpo, biologicamente, inizia la sua “discesa”. E’ qui che tutti gli elementi che fanno capo alla nostra parte visibile iniziano a mutare: i capelli diventano bianchi, gli occhi si fanno meno brillanti, la pelle si segna, iniziano i problemi con il peso e con i dolori articolari e la donna inizia a percepirsi “vecchia, poco in salute e poco seducente”.


Motivo per cui desidera lavorare sul proprio aspetto estetico con l’obiettivo di apparire più giovane, cercando di ammorbidire il suo nuovo aspetto esteriore.


E come lo si fa? Secondo lo studio sopra riportato, lo si fa – parlando di colori - creando un contrasto medio basso tra i toni naturali di pelle e capelli. Lo schiarire i capelli, pertanto, nelle caucasiche, non è solo una questione pratica (si vede meno la ricrescita dei capelli bianchi) ma anche una questione di riconoscimento sociale, come donna ancora in piena forma, prestante, energica, sensuale, giovane e bella.

Detto tutto questo, è ovvio che effettuare un test cromatico (a prescindere dall’età) evitando di considerare la chioma diventa limitante, perché manca l’elemento “contrasto” che pare invece essere decisivo nella percezione sociale di età, salute, attrattività e dunque di femminilità e bellezza.

Durante uno studio del colore, l'obiettivo è trovare delle armonie cromatiche che, sì, esaltino l’aspetto esteriore, ma che considerino, oltre agli aspetti morfologici, anche:


  • Momento che la persona sta vivendo (abbiamo fatto l’esempio della menopausa) oppure un momento dell’anno (Alcune persone scelgono di tingere i capelli con tonalità più chiare durante l'estate e tonalità più scure durante l'inverno)

  • Obiettivo che la persona desidera raggiungere (abbiamo fatto l’esempio dell’apparire più giovane)

  • Esigenze di comfort e stile di vita da rispettare (abbiamo fatto l’esempio della ricrescita dei capelli bianchi: dunque quanto può essere idoneo per una persona con una vita stra-impegnata, fare ogni 3 settimane il ritocco alla chioma?)

  • Personalità, che va rispettata (La scelta del colore dei capelli è spesso un atto consapevole di espressione del proprio sentire, infatti le persone estremamente creative amano colorare i capelli in modo insolito)

  • Il proprio stile personale, una donna con colori chiari e uno stile profondamente drammatico, che vuole esprimere la propria forza, non indosserà mai colori scialbi o pastello e di conseguenza eviterà di schiarire troppo la sua chioma.


In base a prove scientifiche e ricerche, è chiaro che i capelli e, in particolare, il colore dei capelli, svolgono un ruolo significativo nell'espressione unica dell’essere umano.

Sono una parte essenziale dell'identità individuale e influenzano la percezione sociale, le interazioni e l'espressione di sé.


Sminuire l'importanza dei capelli durante il test cromatico significa ignorare il potenziale che questa caratteristica fisica ha nel plasmare l'unicità di ciascun individuo. I capelli meritano quindi di essere riconosciuti come un elemento chiave nell'espressione del proprio Sè.


In un mondo in cui l'individualità è spesso messa da parte in favore di stereotipi sociali preconfezionati, essere se stessi dovrebbe essere non solo un diritto, ma un dovere che ciascuno dovrebbe perseguire. Non devono essere gli individui ad adattarsi alle regole, ma le regole che devono essere gestite per garantire all’individuo di ottenere la miglior soluzione estetica possibile in base a come desidera sentirsi e vedersi.


In base a tutto quanto detto:

  • se è vero che lo studio delle cromie naturali serve a scegliere le tonalità di abiti, accessori, make up, etc.. che meglio esaltano la bellezza di un individuo

  • se è vero che ogni colore esistente (compresi quelli naturali) hanno delle lunghezze misurabili (scurezza – temperatura – intensità)

  • se è vero che i capelli rappresentano una componente fondamentale dell’aspetto estetico, come cornice naturale del viso

  • se è vero che scegliamo come vestirci, acconciarci, ornarci, in base al nostro sentire e alla nostra percezione individuale

  • se è vero che i capelli hanno legami anche con la cultura e con la propria idea di bellezza

  • se è vero che momento, obiettivo, stile di vita ed esigenze di comfort cambiano costantemente e che influenzano la propria percezione corporea


se tutti questi assunti sono veri, come dimostrato in questo testo, allora escludere i capelli nello studio del colore significa effettuare un’indagine a metà, prendendo come elemento degno di essere studiato SOLO il colore della pelle, determinandone la temperatura.


Ma anche qua ho trovato un GAP enorme.


Le donne che hanno i capelli rossi, possono avere sia una pelle beige con un allure più gialla, quindi calda, ed altre invece che possono avere una pelle diafana, quindi più rosata e fredda. In questo caso però le metodologie non considerano solo la pelle, ma indirizzano l’individuo all’utilizzo di colori caldi. Quindi, perché in questo caso i capelli svolgono una funzione dominante, mentre in altri casi vengono esclusi?


In sintesi, la tinta dei capelli – qualunque essa sia- è una componente importantissima dello studio del color, che non va mai esclusa nella nostra disciplina, l’Armoestetica, perché aiuta a raggiungere l'armonia complessiva tra la parte visibile (colori naturali, forme del viso e del corpo, espressione stilistica) e quella invisibile (momento, esigenze di comfort, obiettivi e personalità).


Oltretutto bisogna imparare a gestire gli strumenti predisposti allo studio cromatico con sapienza, perché le metodologie attuali- ed i conseguenti strumenti – sono stati creati per le persone di razza caucasica – e perdonatemi se insisto con questa razza biologica, ma d’altronde il sistema legato ai drappi e alle conosciute “stagioni” è stato concepito sui parametri colorimetrici occidentali.


Anche in questo caso vediamo che l'Armoestetica non solo è in perfetta sintonia con ciò che la scienza e la biologia afferma e considera, ma riesce a vedere il colore non come un elemento a sé stante, ma come come un elemento che si muove in sincronia con gli altri 6 elementi trattati dall'Armoestetica, che, insieme, sono capaci di impattare nella dimensione estetica e di benessere dell'individuo, nella percezione di sé e nel modo in cui vive la propria unicità nel mondo.


Accademia Nuova Bellezza - Armoestetica PRO



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